Farmacia, il problema è Personale: i risultati della survey.

14 Settembre 2022

Il nostro Head Hunter Giulio Muro, specializzato nella Ricerca e Selezione di personale nel canale Farmacia, ha condotto in partnership con Pharmacy Scanner un sondaggio rivolto a farmacisti, responsabili di catena, direttori e titolari di farmacia con uno scopo ben preciso: indagare e analizzare le variabili che causano l’attuale squilibrio tra domanda e offerta di lavoro nel settore.

Le variabili nella Ricerca e Selezione nel settore Farmacia

Secondo i 1.300 professionisti che hanno partecipato al sondaggio, il fattore principale all’origine del problema è di natura economica: l’86% dichiara, infatti, che il personale di Farmacia non percepisce una retribuzione adeguata. Situazione aggravata dall’assenza di premi e incentivi di natura economica legati al raggiungimento dei risultati.
La seconda variabile che rende ancora più difficoltosa l’attività di Recruiting per le farmacie italiane è rappresentata, per l’83% dei partecipanti, da un’organizzazione degli orari e della turnazione che non consente un’equilibrata conciliazione con la sfera privata e famigliare.
Un ulteriore aspetto segnalato è relativo alla scarsità delle prospettive di carriera e sviluppo professionale e, a seguire, emerge un’attenzione diffusa tra i partecipanti nei confronti di tematiche contrattuali e sindacali, come il mancato riconoscimento del ruolo sanitario del farmacista e la debolezza della rappresentanza della categoria ai tavoli di concertazione.

Conclusioni

Giulio Muro spiega “I titolari sono disponibili ad aumentare lo stipendio dei collaboratori ma solo se è qualcun altro a intervenire, il SSN o lo Stato con il taglio del cuneo fiscale. La stessa disponibilità arriva dalle catene, che però si dichiarano pronte a metterci del loro in un’ottica manageriale, cioè incentivi, pacchetti welfare, partecipazione agli utili. I farmacisti collaboratori, infine, chiedono il riconoscimento del ruolo sanitario, sviluppo professionale, riduzione degli orari di apertura. I titolari devono rendersi conto che il lavoro in farmacia non ha più l’appeal di un tempo, per accrescere l’appetibilità occorre lavorare sulla leva economica, anche se negli ultimi anni le farmacie hanno visto peggiorare la loro marginalità. C’è bisogno di un’altra mentalità, e non da oggi.”

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